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Artigianato ma non solo in Toscana

Nel centro storico di Arezzo, a soli 40 minuti da The Mall, si svolge, ogni prima domenica del mese, la Fiera Antiquaria, un’importante manifestazione per appassionati di oggetti d’arte tra le più note e frequentate d’Italia.

La Fiera Antiquaria di Arezzo è nata nel 1968 grazie all’intuizione dell’antiquario e collezionista Ivan Bruschi. È stata la prima manifestazione antiquaria ad avere cadenza mensile regolare e un successo duraturo favorito dalle conoscenze, dalle sollecitazioni e dall’impegno entusiasta del suo ideatore. Nei giorni dell’Antiquaria, corrispondenti al primo fine settimana di ogni mese, il piano inclinato e irregolare di Piazza Grande torna a essere spazio di “mercato”, si popola di bancarelle, antiquari, collezionisti, curiosi e turisti. I cortili e i fondi dei palazzi, le Logge, brulicano assieme alle strade del centro storico dove progressivamente la Fiera è stata collocata, assecondata nella sua crescita a macchia d’olio.

Gli espositori fissi alla Fiera Antiquaria di Arezzo sono più di 500 da tutta Italia e offrono con i loro oggetti una panoramica ampia delle tradizioni culturali e dei costumi regionali. Non solo, grazie anche al successo dell’esposizione all’aperto, le botteghe dei restauratori e degli antiquari si sono moltiplicate. Oggi in Arezzo si contano oltre 100 negozi di antiquariato, quando nel 1968 erano non più di quindici. La loro impostazione, in molti casi, rispecchia la stessa eterogeneità che si ritrova nella Fiera Antiquaria: mobili, dipinti e oggetti diversissimi tra loro, non solo per epoca ma anche per qualità, sono mescolati in modo “disordinato” lasciando al visitatore il piacere della scoperta.

Accanto a queste botteghe, numerosi negozi espongono pezzi selezionati di grande pregio e propongono oggetti speciali per collezionisti e intenditori: mobili e suppellettili, nature morte, quadri a soggetto religioso, dipinti d’ogni epoca, gioielli, orologi, argenti, libri e stampe antiche, modernariato, strumenti scientifici e musicali, radio, grammofoni e giocattoli. La caccia all’oggetto unico, si apre già durante la sera precedente l’apertura del mercato quando la merce è ancora imballata sui camion e si chiude, spesso dopo accese contrattazioni, al tramonto della domenica.