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Nel cuore della Maremma

Fattoria Le Mortelle si trova nel cuore della bassa Maremma, in provincia di Grosseto, vicino a Castiglione della Pescaia. Una cantina altamente vocata alla produzione di vini di qualità dove esprimere al meglio le caratteristiche del terroir e delle varietà coltivate.

Mortella è il nome del mirto selvatico, un arbusto che cresce sulle zone costiere della Maremma e che è divenuto il simbolo della fattoria. La tenuta della Fattoria Le Mortelle faceva parte di un complesso più ampio chiamato La Badiola, già individuato sulle carte geografiche da Leopoldo II a metà dell’800 e bonificato in seguito dagli Asburgo Lorena.

La proprietà si estende per 270 ettari di cui 166 piantati a vigneto dove si producono vini dal carattere spiccatamente legato a questo territorio forte ed elegante al tempo stesso.  Fanno parte della fattoria anche 5 ettari di frutteti da agricoltura biologica, una sughereta di circa 10.000 piante e due laghi. Tutto intorno un paesaggio fatto di basse colline coperte da boschi e uliveti.

La nuova cantina de Le Mortelle si colloca sulla sommità della lieve collina che sovrasta la tenuta ed è in gran parte interrata, nell’ottica di un impatto ambientale il più ridotto possibile. E’ stata costruita usando materiali naturali, sfruttando la termoregolazione delle rocce presenti in profondità nel suolo.  La struttura di forma cilindrica a ipogeo si dispone su tre livelli: al suo interno vengono effettuate tutte le varie fasi del ciclo produttivo del vino, dal ricevimento delle uve, alla vinificazione, allo stoccaggio fino all’invecchiamento in barriques nel piano interrato.

Questa particolare forma architettonica della Fattoria Le Mortelle consente di sfruttare le migliori tecnologie per la produzione del vino: tutto il ciclo produttivo avviene infatti “per caduta” seguendo il percorso dall’alto verso il basso, a partire dall’arrivo delle uve nella parte sopraelevata, continuando poi con i processi di vinificazione nella parte intermedia fino all’affinamento nella parte più interrata.