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Il festival delle arti contemporanee

Contemporanea Festival a Prato è l’appuntamento di settembre sui molteplici linguaggi della cultura e dello spettacolo con ospiti artisti e compagnie nazionali e internazionali.

Tanti gli artisti internazionali in programma dal 22 al 26 settembre con 7 importanti prime nazionali a rimarcare una vocazione relazionale che travalica ogni confine, sia geografico che artistico.
Dalla Francia arrivano dunque due artisti a Contemporanea Festival. La drammaturga e coreografa IVANA MÜLLER con un progetto che sviluppa nuove possibilità narrative a partire da un processo di annotazione e di condivisione di un testo da parte di cinque lettori pratesi, secondo una pratica del XIX secolo denominata “marginalia”. Il secondo sarà il coreografo HERMAN DIEPHUIS con una esplorazione fisica non caricaturale e non aneddotottica della paura.

Dalla Svizzera arriva invece il teatro politico senza compromessi di MILO RAU, osannato regista di cinema e teatro nonché giornalista e saggista, che in esclusiva per l’Italia porta a Prato attori rifugiati dalla Grecia, Siria e Romania.

Sul fronte italiano, Contemporanea Festival propone un focus sulle ultime creazioni di alcuni danzatori. GIORGIA NARDIN, con una coreografia che invita a fare pratica di empatia; ANNAMARIA AJMONE, con un lavoro che si concentra sulla dinamica che scatta quando i frammenti si concatenano tra loro generando significati inediti; FRANCESCA FOSCARINI, con un trittico sul tema dell’assenza; JACOPO JENNA con un lavoro che prende in prestito il testo di una canzone di Kurt Cobain e assieme a Jacopo Miliani lo decostruisce sotto forma di 20 asciugamani di spugna e lo scompone graficamente. E ci sono anche i KINKALERI, con una performance che indaga la serialità del punto di rottura facendo leva sulla morfologia del luogo in cui si ambienta. Infine ci sarà anche la preziosa presenza di MASSIMILIANO CIVICA che cura una delle sue conferenze/spettacolo con la proiezione di tre video di Orson Wells, Nina Simone, Ettore Petrolini per definire tre diversi modi di emozionare con pudore.

In un terreno ibrido, commesso all’arte performativa, si collocano poi la performance di TEMPO REALE, che per Contemporanea Festival mette insieme teatro, suono e immagine integrando i processi post-industriali e guardando al recente passato del mondo analogico.