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Museo del Tessuto di Prato

La mostra “Il Capriccio e la Ragione” alla Fondazione Museo del Tessuto di Prato ripercorre lo sviluppo dello stile, della moda e del gusto nella cultura artistica del Settecento.

I tessuti dialogano costantemente con capi d’abbigliamento femminili e maschili, porcellane, oggetti d’arredo, dipinti e incisioni, venendo così a costruire – attraverso oltre 100 oggetti – un percorso espositivo unico su un secolo così ricco e complesso come il XVIII secolo. La prima parte della mostra è dedicata al tema dell’esotismo. Grazie all’attività delle Compagnie delle Indie orientali di paesi come Inghilterra, Olanda, Francia e Danimarca dalla fine del Seicento giungono in Europa beni di lusso come lacche, porcellane, tessuti, dipinti su carta provenienti da India, Cina, Giappone. La moda invece parla francese: dal Museo della Moda e del Costume delle Gallerie degli Uffizi e dal Museo Stibbert splenditi abiti maschili e femminili nonché accessori di moda come scarpe, guanti, bottoni, ventagli, sono testimonianza del lusso e dell’eleganza della vita di corte.

La parte centrale della mostra è invece dedicata alla riscoperta dell’ornato dell’arte classica, un cambiamento di gusto che risente delle nuove campagne archeologiche rese note dall’editoria specialistica dell’epoca. I disegni di Piranesi dialogano con i bottoni cammeo prodotti dalla manifattura inglese Wedgwood e con i ricami del gilet maschile di proprietà del Museo Stibbert con motivi decorativi apertamente ispirati all’antichità.

Procedendo verso la fine del secolo, l’alleggerimento della decorazione si accentua di pari passo al diffondersi del pensiero razionalista. Le righe regimentano le strutture decorative dei tessuti fino a annullarsi a favore del fondo monocromo. Una nuova palette cromatica caratterizza la nascente estetica neoclassica: bianco, rosa pallido, verde acqua, celeste, giallo chiaro restituiti in toni velati.

Anche la moda del tempo riflette questo cambiamento di gusto. Gli abiti in mostra documentano come l’abbigliamento, con le sue forme, segue fedelmente lo sviluppo culturale e sociale del tempo: dai fasti esclusivi delle corti alla rivincita della dimensione imprenditoriale borghese del quotidiano.